EKMEK il 21 novembre 2026 in Polveriera al Castello di Montorio

EKMEK EDD

Uno spettacolo per dare voce al rispetto

In occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polveriera del Castello di Montorio ospita EKMEK, uno spettacolo che invita a riflettere sulle relazioni, sul rispetto e sulla possibilità di immaginare un modo diverso di stare accanto alle donne.

Attraverso il linguaggio del teatro, l’incontro diventa un’occasione per guardare oltre gli stereotipi e interrogarsi sul ruolo degli uomini nella costruzione di una cultura fondata sull’ascolto, sulla libertà e sulla responsabilità condivisa. Perché il cambiamento passa anche dalla capacità di riconoscere l’altra persona nella sua autonomia, senza possesso né prevaricazione, e dalla scelta quotidiana di costruire relazioni paritarie.

La storia di Barbablù è una delle fiabe più affascinanti e inquietanti della tradizione europea.
Nel tempo è stata interpretata in molti modi come una storia sulla curiosità e sul desiderio di conoscere la verità, come una metafora della violenza domestica e del controllo esercitato da un uomo sulla propria compagna, come il racconto del passaggio dall’ingenuità alla consapevolezza, in chiave psicologica, come il confronto con il lato oscuro dell’essere umano.

È una fiaba che sotto la superficie parla di temi molto attuali: manipolazione, potere, segreti e libertà, per questo si presta a una rilettura contemporanea sulla violenza di genere. Non è solo un thriller o la storia di un “mostro che uccide” perché il cuore della vicenda non è semplicemente l’omicidio, ma il meccanismo della manipolazione, la complicità della famiglia di origine e del contesto sociale. Un uomo – un mostro – che si nasconde nelle nostre città, nel vicino di casa, nell’amico d’infanzia, nel compagno che abbiamo a fianco. Barbablù non appare violento fin dall’inizio, è affascinante, premuroso, rassicurante. La violenza arriva dopo, quando la donna è ormai entrata nel suo mondo. È esattamente questo che rende la fiaba così moderna e che ci ha spinto alla sua riscrittura teatrale.

Per quanto morbosamente attraenti, i femminicidi sono incomprensibili, fanno orrore, destabilizzano poiché ovunque può celarsi il pericolo. La cronaca ci racconta troppo spesso di donne annientate che solo raramente sopravvivono. Eppure il pericolo non è solo negli uomini, può nascondersi anche in altre donne, madri, sorelle, figlie, altrettanto crudeli e terribili perché omertose o complici. O in noi stesse che non possiamo o vogliamo cogliere i segnali e vedere la verità. Nella fiaba la chiave apre la stanza proibita, nella nostra rilettura diventa il simbolo della consapevolezza. Ogni donna possiede una chiave e per molto tempo non sa a cosa serve, finché non apre la porta della verità.

Sabato 21 novembre, ore 18.00
Polveriera – Castello di Montorio, Verona
Ingresso gratuito

Al termine dello spettacolo seguirà un momento conviviale con rinfresco.

L’evento è inserito nel Programma Off di L’Eredità delle Donne – IX edizione.

L’Eredità delle Donne è un progetto di Elastica con la direzione artistica di Serena Dandini, realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e con il supporto dei main partner Gucci, Gruppo Hera e Fondazione CR Firenze; con la partnership di Coop Alleanza 3.0 e il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Manodori di Reggio Emilia, SYNLAB Italia, Nespresso, Gruppo Granarolo, Azienda di Promozione Turistica dell’Emilia-Romagna e Giunti Odeon. In collaborazione con il Comune di Bologna, Comune di Reggio Emilia, Comune di Ravenna e Città di Firenze.

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